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Isolamento Acustico Tetto in Legno e Isolamento Tetto Milano

ISOLAMENTO ACUSTICO MILANO ▼

ISOLAMENTO ACUSTICO TETTO IN LEGNO

Isolamento Acustico Tetto In Legno
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Come Insonorizzare il Soffitto in legno
INDICE CONTENUTI

1. Isolamento Acustico Tetto In Legno
        1.1 Isolamento Tetto Milano
        1.2 Isolamento Acustico Tetto
        1.3 Isolamento Acustico Tetto In Legno Dall'interno

2. Legno Isolante Acustico
        2.1 Isolamento Sottotetto In Legno
        2.2 Isolamento Acustico Tetti In Legno
        2.3 Come Isolare Un Tetto In Legno
        2.4 Insonorizzare Mansarda

Opinioni Clienti Isolamento Acustico Tetto In Legno

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1. Isolamento Acustico Tetto In Legno


Isolamento Acustico Tetto In Legno: L’isolamento acustico del tetto in legno viene realizzato per impedire l'entrata nei nostri ambienti ai rumori dall'esterno.

La soluzione prevista per l'isolamento acustico del tetto in legno:
Realizzazione di una controsoffittatura ad alto isolamento acustico, mediante la tecnica della masse vibranti, eseguito inter-trave:

  • Struttura portante costituita da profili metallici nervati e zincati.
  • Combinazioni tra “isolanti-assorbenti” alternati l’una all’altra.
  • Superficie finale composta da due lastre di gesso rivestito, di cui una standard ed una speciale fonoisolante ed antivibrante. In questo modo si otterranno la giusta massa, per impedire la trasmissione del rumore ottenendo, al tempo stesso, una superficie finale perfettamente liscia e uniforme, pronta per essere decorata o rivestita con delle perline.
  • La struttura metallica, viene separata dal muro esistente con una gomma antivibrante.


soffitto in legno insonorizzato
insonorizzazione soffitto in legno


I pavimenti, i mobili e gli arredi non asportabili, saranno coperti.
Tutto l'ambiente sara ripristinato come prima dei lavori.
I materiali utilizzati dalla SORGEDIL sono ATOSSICI, ecocompatibili ed antifiamma.

Nella pagina delle Opinioni Clienti, protrano essere visualizzate varie testimonianze della nostra professionalità e dei risultati dei nostri isolamenti acustici.
Visualizza le Testimonianze


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1.1 Isolamento Tetto Milano


Isolamento Tetto Milano: Come si è potuto vedere, il materiale isolante acustico è molto importante per la corretta realizzazione di un edificio. Le competenze tecniche per selezionarlo e dimensionarlo correttamente esulano dalle finalità di questo opuscolo. Ma è fondamentale che la fase di immagazzinamento e posa tenga conto dei fattori di cui si è parlato.

In sintesi ricorda:

  • Utilizza solamente i materiali acustici prescritti dal progettista. Se il materiale acustico in cantiere si esaurisce, non improvvisare delle sostituzioni che potrebbero rivelarsi inadatte. Consulta sempre il progettista per sapere cosa fare.
  • I produttori scrivono sulle schede tecniche tutto quello che è necessario sapere; quindi leggile con attenzione.
  • Durante l’immagazzinamento in cantiere conserva nel modo idoneo i materiali evitando di rovinarli.
  • La posa dei materiali deve essere continua e non presentare delle irregolarità. Cura i sormonti o gli accostamenti. Fissa i materiali in modo saldo.
  • L’isolamento acustico è un gioco di squadra. Per raggiungere le prestazioni attese TUTTI gli elementi che compongono l’edificio devono essere posati in modo corretto:l’isolante, le strutture, i serramenti, i rivestimenti ecc.

Leggi di più su: Acustica e obblighi normativi

1.2 Isolamento Acustico Tetto


Isolamento Acustico Tetto: Case al riparo dall’inquinamento acustico.

Bocciata la norma che neutralizzava retroattivamente, nei rapporti tra privati, la conformità degli edifici ai requisiti previsti dalla normativa antirumore.

È quanto deciso dalla Corte costituzionale con la sentenza n. 103 del 2013, depositata ieri, che ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 15, comma 1, lett. c), della legge comunitaria 2009.

La norma, sostituendo l’articolo 11, comma 5, della legge comunitaria 2008, ha stabilito che, in attesa dell’emanazione dei decreti legislativi attuativi della legge 447/1995, legge quadro sull’inquinamento acustico, l’articolo 3, comma 1, lett. e), della medesima legge 447 (relativa ai requisiti acustici degli edifici), doveva essere interpretata nel senso che la disciplina relativa ai requisiti acustici passivi degli edifi ci e dei loro componenti non trovava applicazione nei rapporti tra privati e, in particolare, nei rapporti tra costruttori anche venditori e acquirenti di alloggi.

In un primo momento l’azzeramento della rilevanza dei requisiti tra privati, era stata stabilita solo per il futuro (articolo 11 della legge comunitaria del 2008), ma successivamente l’articolo 15 della legge comunitaria del 2009 ha esteso a ritroso l’inapplicabilità ai privati.

Quindi, con la normativa del 2009 non è stato più possibile continuare a pretendere dai costruttori il rispetto dei requisiti acustici.

Il problema di costituzionalità è emerso, non a caso, proprio nel corso di una causa tra un costruttore e l’acquirente di una abitazione. Quest’ultimo ha fatto causa all’appaltatore per ottenere i risarcimento del danni per il difetto dell’immobile, consistente proprio nel mancato rispetto dei requisiti acustici passivi degli edifici fissati dal dpcm sulla determinazione dei requisiti acustici passivi degli edifi ci, risalite al 5 dicembre 1997.

Questo decreto ha determinato i requisiti acustici passivi e quelli delle sorgenti sonore interne agli edifici, al fine di ridurre l’esposizione umana al rumore. Prescrive inoltre, i limiti espressi in decibel, che gli edifi ci costruiti dopo la sua entrata in vigore devono rispettare. La norma della legge del 2009, oggetto della verifica di costituzionalità, ha bloccato retroattivamente, autodefi nendosi di interpretazione autentica, l’applicazione del dpcm 5 dicembre 1997 nei rapporti tra privati.

Il mancato rispetto dei valori di isolamento acustico quindi, di cui al dpcm citato, non ha più potuto essere invocato a sostegno di una richiesta di risarcimento dei danni.

La disposizione è stata portata al vaglio della consulta perchè, tra le altre cose, pur dichiarandosi interpretativa è, in realtà, innovativa. Inoltre, viola il principio di uguaglianza, in quanto produce una ingiustifi cata disparità di trattamento tra coloro che hanno già conseguito un risarcimento a fronte dell’acquisto di un immobile acusticamente viziato e coloro che, pur trovandosi nella stessa situazione, non possano, invece, più conseguirlo.
Tra l’altro non si capisce perché la norma in questione, pur non abrogando il dpcm 5 dicembre 1997 nei rapporti pubblicistici, nello stesso tempo lo disapplica ai rapporti tra privati. La conseguenza, è infatti che non vengono tutelati i diritti del cittadino che acquista l’unità abitativa.

La consulta, nel dichiarare incostituzionale la norma, ha anche rilevato che la stessa incide su rapporti ancora in corso e vanifi ca il legittimo affi damento di coloro che hanno acquistato beni immobili nel periodo nel quale vigeva ancora la norma della Comunitaria del 2008, la quale specifi cava che la sospensione dell’applicazione nei rapporti tra privati delle norme sull’inquinamento acustico degli edifici valesse per il futuro, in riferimento agli alloggi sorti successivamente.

1.3 Isolamento Acustico Tetto In Legno Dall'interno


Isolamento Acustico Tetto In Legno Dall'interno: Materiali acustici (soluzioni con massa-molla-massa, soluzioni sandwich)

Le leggi della fisica che governano l’acustica non sono cambiate, anche se l’acustica come scienza si può dire nata agli inizi del 1900 e da allora continuamente approfondita.
Parliamo qui delle nuove possibilità e soluzioni che il mercato continuamente ci propone; risolvere i problemi generati dai rumori non è mai stato semplice ne mai lo sarà, per questo motivo avviene che , esattamente come nella medicina, ogni tanto qualcuno proponga il prodotto “miracoloso”, che con un bel nome attirerà l’attenzione di molti che proveranno queste soluzioni “magiche”.

Tutti i prodotti alla fine qualche cosa fanno, per cui ci sarà una piccola percentuale di persone soddisfatte e che ne parleranno bene, una percentuale di insoddisfatti ma che comunque si terranno il piccolo il risultato ottenuto piuttosto che ributtare in aria l’appartamento; solo pochissimi avranno il coraggio di lamentarsi e chiedere una verifica dei risultati ottenuti.

Per cui sentiremo sempre parlare di pannelli sandwich, masse vibranti, inversione di fase, suono negativo.

Tutte cose vere, che esistono e che se sono realmente efficaci vengono applicate dai professionisti quando servono, magari senza avere un nome bello e brevettato o un marchio altisonante alle spalle; per fare un esempio la classica controparete in cartongesso montata su struttura e con fibra nell’intercapedine, può essere considerata a tutti gli effetti un sistema massa-molla-massa, ed il materassino posto in intercapedine può essere scelto tra quelli sadwich e che si comporterà come massa flottante, mentre l’effetto di inversione di fase ( o suono negativo) è sempre presente ad una certa lunghezza d’onda che dipenderà dalla distanza tra parete e controparete.

2. Legno Isolante Acustico


Legno Isolante Acustico: I materiali acustici non esistono!!!!

Ovvero non esiste un materiale che sia in grado DA SOLO di isolare acusticamente. I materiali isolanti determinano un grande contributo ma se non vengono associati agli altri elementi costruttivi (laterizi, blocchi ecc.) il risultato finale sarà deludente. Bisogna ricordare che è sempre un gioco di squadra tra materiali, sistemi costruttivi e tecnologie, e che tutti gli elementi devono essere posati in opera in maniera corretta.

Per comprendere appieno come un materiale isolante acustico sia in grado di compiere il proprio lavoro è necessario sapere che in acustica esistono due categorie di rumori:

  • Rumori aerei: rumori che viaggiano prevalentemente nell’aria. La voce umana, il rumore dell’auto che passa sotto casa oppure l’audio della televisione sono tutti rumori aerei;
  • Rumori vibrazione: rumori da vibrazione: rumori che viaggiano prevalentemente nelle strutture rigide. Rientrano in questa categoria il rumore dei passi del vicino di casa, le vibrazioni prodotte dagli impianti di trattamento aria ecc.

I materiali isolanti adatti a contrastare queste due categorie di suoni mettono in atto meccanismi differenti.

Per contrastare i rumori aerei generalmente si inseriscono nelle intercapedini delle pareti materiali isolanti di tipo fibroso oppure poroso. Il rumore che li investe rimane intrappolato nello spazio delle fibre oppure nelle cavità della struttura.

Per limitare la trasmissione di vibrazioni si inseriscono nelle stratigrafie dei solai dei materiali elastici ovvero quelli che sono in grado di assorbire le vibrazioni evitando che si diffondano. Il principio di funzionamento è molto simile a quello delle suole delle scarpe da corsa. Correndo, la suola assorbe i colpi che si generano nell’impatto con il suolo, smorzando di fatto le sollecitazioni alle articolazioni.

La capacità di un materiale di insonorizzare acusticamente non è sintetizzabile in un solo parametro numerico come per il caso dei materiali isolanti termici. Esistono dei parametri che dipendono dalla tipologia del rumore che occorre smorzare. Questi parametri sono strettamente legati a come il materiale viene associato ad altri elementi: laterizi per le pareti oppure massetti per i pavimenti ecc.

2.1 Isolamento Sottotetto In Legno

Isolamento Sottotetto In Legno? Si raggruppa sotto questo termine una vasta categoria di materiali edili che hanno lo scopo di proteggere l’edificio da alcuni fenomeni naturali che renderebbero non economico e non salubre la sua abitabilità.

I materiali isolanti sono quindi parte della moderna tecnologia del costruire; è fondamentale saperli scegliere, saperli stoccare in cantiere e curarne la posa in modo corretto. Di seguito sono illustrate le funzioni principali e le caratteristiche dei materiali isolanti.

Isolamento termico

Il calore si sposta in modo naturale dalle zone ad alta temperatura verso le zone a temperatura più bassa. Per questo motivo, durante l’inverno, il calore delle nostre case tende a sfuggire verso l’esterno mentre nei periodi estivi cerca di entravi. Questo flusso può essere rallentato utilizzando i materiali isolanti (termici) che cercano di opporsi al fenomeno consentendo di mantenere la giusta temperatura per tutto l’anno.

Isolamento acustico

Il suono è una vibrazione che si trasmette attraverso un mezzo solido come l’aria oppure la struttura portante di un edificio. Molti suoni sono fastidiosi e, in alcuni casi, dannosi per la salute. Le tecnologie acustiche aiutano a mantenere a livelli accettabili questi suoni e permettere di vivere un edificio nel migliore dei modi.

Isolamento termo acustico

Non esiste un materiale che faccia tutte e due le cose? Questa domanda viene spesso rivolta nei corsi di formazione. La risposta è generalmente no, perché i fenomeni naturali che si cerca di contrastare (le fughe di calore ed i livelli di rumore) hanno delle prerogative specifiche che non hanno (ancora) permesso di produrre un materiale che sia completamente efficace sui due fronti.

2.2 Isolamento Acustico Tetti In Legno


Isolamento Acustico Tetti In Legno: Gli edifici hanno diversi nemici: il calore estivo, il gelo invernale, i rumori che provengono dall’esterno, i rumori prodotti all’interno. Tutti questi nemici possono essere sconfitti scegliendo e posando in modo corretto l’opportuno materiale isolante.

Potendo fare una radiografia ad un edificio, per idiciduare i materiali isolanti, probabilmente ne troveremo un po’ ovunque. La sensibilità a queste tematiche si è molto evoluta in questi ultimi anni; pertanto oggi sarebbe impensabile costruire edifici che non abbiano intercapedini isolate, doppi serramenti oppure massetti galleggianti.

2.3 Come Isolare Un Tetto In Legno


Come Isolare Un Tetto In Legno: Reazione al fuoco

La scelta di un materiale acustico da impiegare in cantiere non dipende solamente dalla sua capacità di isolare. Un aspetto da tenere in considerazione è la sua capacità di resistere all’azione del fuoco. Attraverso alcune prove in laboratorio si può stabilire:

  • La capacità del materiale di resistere alle fiamme;
  • La capacità del materiale di rilasciare fumo;
  • La capacità del materiale di gocciolare materiale incandescente.

Questi aspetti si sintetizzano nelle seguenti categorie:

  • Capacità di resistere alle fiamme stabilita in questa casistica:
  • Capacità di rilasciare fumo:
  • Capacità di gocciolare materiale incandescente:

Ad esempio un materiale potrebbe essere catalogato: B/S1/D2 ovvero debolmente infiammabile con un buona generazione di fumo ed intenso gocciolamento incandescente.

Pertanto attraverso questi codici si potrà finalmente decifrare anche l’aspetto di reazione al fuoco presente nelle schede tecniche!!!

2.4 Insonorizzare Mansarda

Insonorizzare Mansarda: Resistenza alla compressione

Alcuni materiali isolanti hanno una scarsa resistenza alla compressione. Cosa significa questo? Significa che, se immagazzinati in cantiere in modo scorretto, tendono ad appiattirsi ovvero a rompersi ed in sostanza a perdere la loro capacità di isolare acsuticamente.

Per lo stoccaggio è bene seguire le indicazioni del produttore che specifica quanti elementi possono essere ammassati l’uno sull’altro senza danneggiamenti. E’ opportuno ricordare che un materiale acustico compromesso non potrà isolare l’edificio come previsto dal progetto.

Sensibilità all'acqua

L’umidità tipica dei cantieri può danneggiare i materiali isolanti durante la fase di stoccaggio. La struttura di alcuni materiali li rende molto simili a delle spugne in grado pertanto di assorbire acqua. L’acqua prende il posto dell’aria nella struttura del materiale isolante, rendendolo pertanto inadatto allo scopo.

Anche in questo caso le indicazioni del produttore sono preziose. Per esempio se il materiale giunge in cantiere incellofanato, il rivestimento protettivo andrà rimosso solo poco prima della posa effettiva. Pertanto è bene stoccare questi materiali in ambienti asciutti e protetti dalle intemperie e dentro le loro confezioni intatte sino a che non si è pronti alla posa.

La marcatura C.E.

La marcatura CE presente sulle confezioni fornisce le informazioni che sono evidenziate nella figura. Il codice che identifica il prodotto e la norma di riferimento variano a seconda del tipo di materiale isolante. Il marchio CE serve per assicurare che i pannelli presenti nella confezioni hanno le caratteristiche indicate dall’etichetta. L’etichetta è valida per tutto il mercato europeo.
La marcatura CE presente sulle confezioni fornisce le informazioni che sono evidenziate nella figura. Il codice che identifica il prodotto e la norma di riferimento variano a seconda del tipo di materiale isolante. Il marchio CE serve per assicurare che i pannelli presenti nella confezioni hanno le caratteristiche indicate dall’etichetta. L’etichetta è valida per tutto il mercato europeo.

Ogni materiale ha il marchio C.E.?

La marcatura CE è obbligatoria per quei materiali isolanti che hanno una “norma di prodotto” ovvero uno standard produttivo condiviso dai vari produttori. Tra questi vi sono: la lana di vetro o di roccia, il polistirene espanso o estruso ecc. I materiali per i quali non è stato ancora definito questo documento non possono essere marchiati CE. Tra questi materiali si citano: il sughero biondo, le fibre di cocco, la lana di pecora ecc.

Resistenza alla compressione

Alcuni materiali isolanti hanno una scarsa resistenza alla compressione. Cosa significa questo? Significa che, se immagazzinati in cantiere in modo scorretto, tendono ad appiattirsi ovvero a rompersi ed in sostanza a perdere la loro capacità di isolare.

Per lo stoccaggio è bene seguire le indicazioni del produttore che specifica quanti elementi possono essere ammassati l’uno sull’altro senza danneggiamenti.
E’ opportuno ricordare che un materiale isolante compromesso non potrà isolare l’edificio come previsto dal progetto.

Sensibilità all'acqua

L’umidità tipica dei cantieri può danneggiare i materiali isolanti durante la fase di stoccaggio. La struttura di alcuni materiali li rende molto simili a delle spugne in grado pertanto di assorbire acqua. L’acqua prende il posto dell’aria nella struttura del materiale isolante, rendendolo pertanto inadatto allo scopo.

Anche in questo caso le indicazioni del produttore sono preziose. Per esempio se il materiale giunge in cantiere incellofanato, il rivestimento protettivo andrà rimosso solo poco prima della posa effettiva.

Pertanto è bene stoccare questi materiali in ambienti asciutti e protetti dalle intemperie e dentro le loro confezioni intatte sino a che non si è pronti alla posa.

Opinioni Clienti Isolamento Acustico Tetto In Legno

Hanno chiesto un isolamento acustico del loro soffitto, hanno scelto noi... come è andata?
⭐⭐⭐⭐⭐

Dopo mesi di ricerca su internet per ovviare al fastidioso problema dei nostri inquilini maleducati del piano di sopra abbiamo optato per la Sorgedil perchè ci sembrava che avesse un ottimo rapporto qualità dei materiali e prezzo di realizzo. Fortunatamente le nostre aspettative sono state pienamente soddisfatte. Ora riusciamo finalmente a vivere in pace a casa nostra. Le grida ora si sentono molto ovattate, il correre con i talloni dei bambini è appena percettibile, televisione e radio non esistono più. I lavori sono stati veloci (1 giorno in meno rispetto a quanto avevamo preventivato!) e gli operai sono stati molto efficienti. Insomma..molto soddisfatti!

Marco Tapella e Stefania - Turbigo (MI)

⭐⭐⭐⭐⭐

Ciao, sono Roberto Priotto di San Zenone al Lambro, circa 10 mesi fa ho contattato la ditta SORGEDIL di Vittorio Sorge per far isolare acusticamente il soffitto per rumori di calpestio provenienti dal piano superiore. Considerando gli ottimi risultati ottenuti li ho ricontattati per farmi completare la stanza per rumori provenienti dal piano sottostante, facendo fare il pavimento, le pareti laterali e la finestra con il cassonetto. Disponibilità e velocità sono le parole chiave di questa azienda.

Roberto Priotto di San Zenone al Lambro

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